Grillo accusa Napolitano: ma la sua ricostruzione è fantapolitica.

Ieri è uscito questo articolo sul blog di Beppe Grillo, titolo: “Previsioni elettorali” (ne avrete sentito parlare perché ne hanno parlato anche molti giornali).
L’immagine recita: “Il movimento cinque stelle contro tutti“; tutto vero anche perché è lo stesso Grillo a volersi mettere contro i partiti (i partiti pur di prendere voti si alleerebbero con lui). Eppure Grillo continua ad interpretare il ruolo di piccolo movimento contro il sistema e che il sistema vorrebbe epurare: così leggiamo nel suo articolo di una congettura da parte (addirittura) del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano!

Ora ci sarebbe da controbattere punto per punto ma preferisco focalizzarmi sulla contraddizione maggiore. Grillo si lamenta che Napolitano voglia far cambiare il Porcellum per evitare che il M5S possa prendere il premio di maggioranza (primo scenario dell’articolo di Grillo), per poi contraddirsi nel secondo scenario dicendo (cito testualmente): “… la ritrosia dei segretari di partito a mollare il Porcellum che consente di eleggere madri, amanti, figli e cognati.”.
In poche parole se lo eliminano lo fanno per svantaggiare Grillo, andando contro il volere popolare, se invece rimane tutto così com’è lo fanno per poter eleggere dei servi andando così contro il volere popolare.

La soluzione sarebbe far vincere Grillo perché è ciò che vuole la popolazione italiana…
Che Grillo sia una minaccia (in termini di voti) per gli altri partiti è vero, che Napolitano non veda bene Grillo è risaputo ma da qui ad urlare al complotto ce ne vuole. Io vedo semplicemente un Napolitano preoccupato dal sentimento di sfiducia nella politica. Con il cambio di legge elettorale si avrebbero due punti positivi:

  • Dopo tante promesse, da parte di tutti gli schieramenti politici, finalmente ci sarebbe una riforma di stampo puramente politico (in contrapposizione al governo di tecnici); questo dovrebbe segnalare che la politica sa creare riforme concrete e non solo parole.
  • Eliminando le liste bloccate gli elettori potrebbero votare il nome e la persona che vogliono. Molti elettori si sentono sfiduciati anche perché il loro voto sembra contare meno, non potendo indicare chi portare in parlamento.

Se un piano di Napolitano c’è passa attraverso questi punti e non altro. L’attuale Presidente non ama Grillo ma di certo non lo attaccherà frontalmente, piuttosto cercherà di smorzare quel vento di antipolitica che tira nel Paese e che alimenta le file di simpatizzanti del Movimento 5 Stelle.

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