Obama vs Romney: qual è il candidato migliore? Chi vincerà?

Le elezioni americane: si vota non solo per la nazione con il prodotto interno lordo più elevato, oppure per la nazione con l’esercito più importante e meglio addestrato; si vota in primis per la nazione che si trova prima in una miriade di campi: dalla scienza allo sport e che ha creato una cultura dominante a livello globale (tv, libri, musica, cinema etc). Perché siamo europei e italiani ma anche un po’ americani e questo discorso vale per tutte le popolazioni (forse gli unici esclusi sono coloro che vivono in Korea del nord).

Bando alle ciance, ora veniamo alla parte più di “sostanza” del discorso: chi vincerà le elezioni? C’è un candidato migliore?

La risposta alla prima domanda è un semplicissimo “boh”. Un boh grande quanto una casa, insomma un “BOH”. I due sfidanti sono testa a testa e nessuno dei due convince appieno.
Obama dopo un mandato è apparso meno “miracoloso” rispetto a quanto fatto presagire dalla sua campagna “Yes, we can” e molti si sentono delusi dalla stentata fermezza del presidente uscente sulle riforme più importanti (quella sulla finanza e sulla sanità). Tenete conto che nel 2008 aveva promesso così tanto (e nel frattempo ha combinato così poco) che lo slogan attuale è “four more years” (ancora quattro anni, ndr), come per dire: di cose nuove da promettere non ne ho (perché avevo già promesso tutto), ma dato che qualcosa devo promettere riprometto quelle di 4 anni prima (che tanto non le ho realizzate).
In parte Obama è scusato perché si è trovato proprio nel bel mezzo della crisi più profonda della storia (a pari merito con quella del 1929), infatti uno dei suoi due punti di forza è proprio quello di aver controllato la crisi (l’altro ed essersi comportato bene in politica estera). Allo stesso tempo, a prima vista uno direbbe stranamente, il punto su cui Romney lo attacca tutti i giorni è proprio l’economia (il discorso lo stoppo qui per poi riprenderlo nel paragrafo successivo). Dunque un presidente che tutti vorrebbero amare, ma che alla fine ha lasciato i suoi elettori con l’acquolina in bocca ma a pancia vuota.

Romney dal canto suo viene da un percorso un po’ burrascoso. Il percorso è quello delle primarie repubblicane, infatti è vero che ne è uscito vincitore ma è stata una corsa al meno peggio. Non metterò link e spiegazioni varie, chi ha seguito un minimo le primarie sa che nel partito conservatore americano c’erano molti candidati ma tutti poco convincenti, infatti vinse il meno peggio e dovette cedere in parte all’ala estrema del suo partito (il movimento dei Tea Party).
Un candidato repubblicano che fatica a convincere il suo stesso elettorato.
Inoltre la sua campagna si basa sul fatto che il presidente uscente non abbia risposto in maniera convincente né sulla crisi, né in politica estera. Come detto prima in realtà questi sono i due punti che convincono di più i giornalisti (sia di sinistra che di destra) e questo ha portato all’idea che Romney sia una sorta di “reincarnazione” di George W. Bush, un presidente con una politica estera arrogante e di una visione dell’economia troppo liberale (soprattutto sul fronte della finanza). In realtà i punti deboli di Obama sono le troppe promesse e la troppa timidezza sulle riforme che sono state portate a termine, però da questo punto di vista il candidato republicano non può attaccare perché le famose promesse erano tutte di stampo “socialista europeo” (così direbbe lo stesso Romney).

Dunque qual è il candidato migliore?
Io direi Obama, proprio perché alla fine non si è comportato male pur dovendo arginare la crisi di cui lui non ha colpe. Romney inoltre sembra essere un po’ una marionetta in mano ai lobbysti, Obama invece ha dimostrato di voler andare contro le lobby (quella sanitaria in primis) e questo non può che far bene ad una nazione (che siano gli Stati Uniti o no).

Chi vincerà?
Se dovessi puntare dei soldi come prima cosa ne punterei pochi (il risultato è troppo in bilico); se dovessi puntarli li punterei sulla rielezione di Obama. Non lo penso solo per una mia visione soggettiva, ma per il semplice fatto che Obama ha più appeal mediatico sul pubblico e se Romney fino ad ora non è riuscito a “sfondare” nei sondaggi, pur avendo dalla sua una crisi enorme che rema contro il suo sfidante, allora vuol dire che gli indecisi molto probabilmente andranno verso il presidente e non su un candidato che fino ad ora non è riuscito ad appassionarli.

Piccola nota a margine: se avessi potuto scegliere avrei scelto Hillary Clinton nel 2008, una candidata che mi pareva più concreta e “solida”. Invece le scelte sono state fatte sull’onda delle emozioni (per questo dico che alla fine vincerà Obama anche quest’anno) e la buona Hillary ne uscì sconfitta; ad essere sincero il voto mi parve un referendum tra radical-chic dove si doveva scegliere se fosse più “alternativo” e figo avere un presidente di colore oppure un presidente donna. La scelta più eversiva fu giudicata quella del presidente nero (a ragione, ma si doveva scegliere il più preparato e non il più cool).
Dicono che la Clinton voglia candidarsi alle prossime primarie democratiche nel 2016, ho paura che allora sia troppo tardi e lei troppo vecchia. Mi spiace ma a questo mondo non sempre i migliori vincono.

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