Le comunali che non ti aspetti

Il PD ha rischiato di non vincere le elezioni di febbraio (pur partendo da superfavorito), non è riuscito a formare un proprio governo, Bersani ha perso il controllo del partito durante l’elezione del Presidente della Repubblica e si è formato il governo di larghe intese (inviso agli elettori del centrosinistra). Ciononostante a queste comunali si trova in vantaggio praticamente in tutti i comuni. Dall’altra parte il PDL, che è dato in risalita nei sondaggi, si trova a inseguire i candidati comunali del csx (fra due settimane vedremo se riuscirà a limitare i danni). Infine il M5S, che dopo il “grande inciucio” si può fregiare di essere l’unica e vera opposizione, scompare da tutti i ballottaggi.

Come mai? Cosa è successo?

Quello che è capitato rimane un risultato inaspettato per chiunque, ma i prodromi di questa situazione si potevano già conoscere (e chi ha seguito questo blog li ha già letti).

Io parto sempre dall’esempio di Milano, dove Pisapia è riuscito a vincere in una città che è da sempre in mano al centrodestra. Pisapia ha vinto (come da sempre dico), non tanto perché fosse il candidato migliore per la città, ma ha vinto grazie alla mancata partecipazione del centrodestra (dovuta alla non brillante prova dell’ex sindaco Moratti). In pratica ha vinto perché gli altri non si sono presentati, non perché lui sia riuscito a convincere chi ha votato centrodestra la volta precedente a votare per lui.
Mi pare che la situazione odierna sia la stessa: bassissima affluenza alle urne che ha colpito due partiti: il centrodestra e soprattutto il movimento 5 stelle. Continua a leggere