Le comunali che non ti aspetti

Il PD ha rischiato di non vincere le elezioni di febbraio (pur partendo da superfavorito), non è riuscito a formare un proprio governo, Bersani ha perso il controllo del partito durante l’elezione del Presidente della Repubblica e si è formato il governo di larghe intese (inviso agli elettori del centrosinistra). Ciononostante a queste comunali si trova in vantaggio praticamente in tutti i comuni. Dall’altra parte il PDL, che è dato in risalita nei sondaggi, si trova a inseguire i candidati comunali del csx (fra due settimane vedremo se riuscirà a limitare i danni). Infine il M5S, che dopo il “grande inciucio” si può fregiare di essere l’unica e vera opposizione, scompare da tutti i ballottaggi.

Come mai? Cosa è successo?

Quello che è capitato rimane un risultato inaspettato per chiunque, ma i prodromi di questa situazione si potevano già conoscere (e chi ha seguito questo blog li ha già letti).

Io parto sempre dall’esempio di Milano, dove Pisapia è riuscito a vincere in una città che è da sempre in mano al centrodestra. Pisapia ha vinto (come da sempre dico), non tanto perché fosse il candidato migliore per la città, ma ha vinto grazie alla mancata partecipazione del centrodestra (dovuta alla non brillante prova dell’ex sindaco Moratti). In pratica ha vinto perché gli altri non si sono presentati, non perché lui sia riuscito a convincere chi ha votato centrodestra la volta precedente a votare per lui.
Mi pare che la situazione odierna sia la stessa: bassissima affluenza alle urne che ha colpito due partiti: il centrodestra e soprattutto il movimento 5 stelle.

Da una parte si sa che l’elettore del centrodestra sia meno “attaccato” al partito e alle ideologie, questo fa si che lo scoraggiamento pesi più nel centrodestra che nel centrosinistra. Inoltre, a mio avviso, il PDL ha un problema di classe dirigente: a livello nazionale il PDL è tropo schiacciato sulla figura di Berlusconi, questo premia i politici che meglio si allineano al capo e non premiano le migliori “teste”. Se vediamo nel Lazio abbiamo Alemanno (sindaco di Roma) ex AN, candidato alla provincia di Roma c’era Storace che viene dal partito “La Destra” e infine l’ex presidente della regione Lazio era la Polverini che non è mai stata un politico di professione e che arrivava dal sindacato di destra. Al nord invece abbiamo tutte le regioni amministrate da presidenti della Lega. In tutte le regioni importanti il PDL (che è il partito con il maggior consenso a destra) non ha mai un proprio rappresentante, mi pare evidente che ci sia un problema in questo senso, problema che nessuno però sottolinea.

Il M5S invece scotta due cose: da una parte il fatto che si era presentato come movimento rivoluzionario, che doveva aprire come una scatola di tonno il parlamento e per ora ha combinato meno di niente. Inoltre, come ha sempre sostenuto Grillo, loro hanno catalizzato il non-voto, ha fatto incetta tra coloro che erano sfiduciati e che senza il M5S non sarebbero andati a votare. Tutto vero, infatti ora che sono loro stessi a non convincere chi già era indeciso se votare o meno ha deciso di astenersi piuttosto che votare 5 stelle come ultima scelta.
infine c’è il problema dei candidati. Alle amministrative si vota il sindaco e si cerca una persona concreta e che sappia risolvere problemi quotidiani: presentare persone inesperte sicuramente ha allontanato parte dell’elettorato.

Per il Pd però è presto per cantar vittoria, da una parte ci sono ancora i ballottaggi (che come spesso accade sono una partita completamente diversa). Probabilmente pure nel PD c’è un problema di classe dirigente, nel senso che c’è una scollatura tra la nuova classe dirigente che arriva dagli enti locali rispetto alla nomenklatura del partito a Roma.
Per ora le cose vanno bene ma non si può sperare sempre nella diserzione degli avversari, così come non si può ogni volta “stressare” il proprio elettorato facendogli mandare giù pillole amare (come l’ultimo governo Letta) confidando nel fatto che si ha una solida base di elettori che vota e voterà sempre per il PD.

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One thought on “Le comunali che non ti aspetti

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