Elezioni Politiche 2013: hanno vinto tutti!

Ha vinto il PDL che voleva portare instabilità al Senato per non far governare il PD.

Ha vinto “Fare per fermare il declino” che non voleva far vincere Berlusconi.

Ha vinto Berlusconi che ha mandato fuori dal Parlamento Fini.

Ha vinto la coalizione di centrosinistra che ha superato quella di centrodestra.

Ha vinto il Movimento 5 Stelle perché ha raggiunto la sua missione di sgretolare i vecchi partiti.

Hanno vinto tutti, ma inspiegabilmente sono tutti delusi.

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Un solo voto e tanti partiti: ecco i miei criteri di selezione per le elezioni del 2013.

In un’elezione è vero che si votano i partiti, ma in primo luogo si votano delle priorità e delle idee.
Nel voto di questo fine settimana metterei al primo posto alcune qualità che un leader (e anche i futuri parlamentari) dovrebbero avere a prescindere dal loro “colore” politico.
Non sono caratteristiche funamboliche o esagerate ma sono aggettivi ordinari.
Il leader del nostro Paese, secondo me, dovrebbe essere una persona onesta, competente e rispettabile (il “rispettabile” è il risultato naturale della somma delle prime due caratteristiche). Come dicevo prima sono aggettivi basilari; eppure ritengo che già con questo si possa fare una prima scrematura. Continua a leggere

Ad azione corrisponde reazione.

Berlusconi si ricandida, parte la campagna con forti cenni populistici del centrodestra, populismo fa rima con soluzioni facili a problemi difficili, Alfano critica Monti, Monti dichiara che si dimetterà perché non ha più la maggioranza in parlamento.

I giornali esteri già parlano di ritorno all’oblio per l’Italia, i mercati (e lo spread) acuiscono questa sensazione: è tornato in campo Berlusconi. Ma se da fuori si vede il Titanic affondare all’interno del PDL si applaude al ritorno e nessuno osa contraddire la scelta del fondatore di Forza Italia. Solo pochi nomi sono fuori dal coro: la Meloni (la sostenitrice più accanita delle primarie nel centrodestra), Frattini e Pisanu (per citare tre nomi importanti).
Oggi pure Bagnasco, presidente della CEI e da sempre sostenitore occulto di Berlusconi, si è detto indignato di fronte a tanta irresponsabilità.

La mia idea l’avevo espressa molto tempo fa e rimane tale.
Berlusconi ha detto: “molti mi chiedono di ricandidarmi”, forse si riferiva a questa foto.
Tornando a cose più serie mi metto nei panni di un elettore del centrodestra che da una parte non vorrebbe mai votare a sinistra, ma neanche per Berlusconi. Cosa fare?
In primis io metterei come punto indiscutibile il non voto al partito di Berlusconi, fino a quando Berlusconi sarà candidato premier.
Molti ancora non hanno compreso che Berlusconi non è sinonimo di destra, è semplicemente una persona a capo di un partito di centrodestra, ma non è l’unico in grado di esprimere posizione liberali. Continua a leggere