Un anno di vita, è ora di fact checking per il mio blog.

15 giorni fa il mio blog festeggiava un anno di vita.
Dopo 52 articolo scritti (non tanti a dire il vero), commenti e visite volevo fare un riepilogo per rispondere ad una domanda: ma dopo tante previsioni, quante ne ho azzeccate? In pratica volevo fare un fact checking a me stesso.

Non entrerò troppo nei particolari, inoltre in ogni post spesso facevo più ipotesi a secondo degli scenari che si potevano prevedere, dunque è difficile dare un giudizio netto.

Tralasciando questi particolari posso dire orgogliosamente di averne azzeccate parecchie, più della metà (ad occhio) ma di aver preso anche qualche cantonata.

Scrissi a riguardo delle elezioni di Febbraio: (50% giuste)
“In conclusione io pronosticherei un sicuro “boom” di Beppe Grillo e una buona vittoria del centrosinistra, i partiti neonati invece faranno fatica a superare il quorum alla Camera.
Se devo esser più preciso il M5S sicuro sopra il 20%, direi intorno al 25%; i partiti come “Fare per fermare il declino” e “Rivoluzione Civile” poco sotto il 4%. Bersani con Vendola, secondo me, riusciranno a conquistare la maggioranza al Senato. […]

Ovviamente tutto è incerto perché le vittorie nelle regioni chiave (Lombardia su tutte) si giocheranno veramente su pochissimi voti di scarto.”

Ho indubbiamente azzeccato i pronostici sul M5S (praticamente snobbato da tutti) e quella sui partiti minori (che alla fine sono rimasti fuori dal Parlamento), ma in Lombardia (e in altre regioni chiave) i voti di scarto sono stati tanti e a sfavore del centrosinistra che ha perso così la sua indipendenza al Senato.

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Analisi sondaggi: il PDL non rimonta, è il M5S che “ruba” la vittoria al PD.

Chi ha seguito minuto per minuto la giornata di Lunedì ha visto come i sondaggi inizialmente davano avanti il centrosinistra, poi le prime proiezioni hanno ribaltato completamente il pronostico a favore del centrodestra, per poi arrivare al risultato ufficiale di parità.

#Elezioni2013

Ho preparato questa piccola scheda per capire prima di tutto chi ha perso e chi ha vinto veramente. Dico veramente perché i dati mostrano che in realtà tra le due grandi coalizioni è stato il centrodestra a perdere quasi il 18% dei voti rispetto alle ultime elezioni, mentre il PD solo, si fa per dire, l’8%.
Questi voti si sono convogliati verso il M5S, infatti se notiamo l’ultima riga (quella del Totale) notiamo che nelle la somma dei maggiori partiti arriva a circa l’84% sia nel 2008 che nel 2013. In alternativa se sommiamo le due percentuali perse in questi anni dai due schieramenti (il 17,63% e l’8,01%) la somma fa circa il 25%, appunto il dato del M5S.

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Previsioni elettorali basate sui sondaggi, sulla logica e sull’intuito personale.

Avevamo lasciato i sondaggi a un paio di settimane fa e poi non si è saputo più nulla (meno male, si parlava solo di quello), in realtà li si possono trovare in modo clandestino su due siti: http://www.notapolitica.it (dove non si parla di elezioni, ma di “strane” corse di cavalli) e su http://www.youtrend.it (in questo caso si parla di un particolare conclave tutto italiano). In questo caso c’è chi dubita della veridicità, spesso questi dati non sono di prima mano e poi potrebbe esserci una modifica fatta da chi dirige il sito senza che nessuno possa contestare tali dati.

Un altro modo per intuire gli andamenti è l’interpretazione degli attacchi dei leader: Berlusconi attacca Giannino? Giannino è in rimonta, tutti parlano del M5S? Allora anche loro sono pericolosi. Berlusconi vuole un faccia a faccia solo con Bersani? Questo vuol dire che Berlusconi è ancora indietro e che gli altri saranno comprimari.

Secondo me però con questi due metodi non si fa altro che impazzire, si seguono istericamente ogni giorno dichiarazioni che un giorno indicano un partito e il giorno dopo un altro. Come spesso spiegano i sondaggisti c’è da capire i trend: non importa il dato di un singolo giorno, l’importante è vedere la “curva” che si disegna nel medio periodo.

Partirei da un dato importante (e che si può dire): ad oggi gli indecisi sono circa il 15% (Mentana proprio oggi ha detto che sono in crescita al 18%), questi probabilmente andranno a votare qualcuno e sono una parte consistente dell’elettorato, ma chi andranno a premiare? Continua a leggere

I passi falsi del PD nella comunicazione.

Oggi è l’ultimo giorno in cui si possono pubblicare i sondaggi. Questo non vuol dire che nessuno li farà più, solamente che non possono essere divulgati dai vari mezzi di comunicazione. Posso esclamare un bel: “finalmente!”? Perché oramai in tutti gli spazi di dibattito politico stavano a guardare in modo maniacale i sondaggi, ne usciva almeno uno al giorno e onestamente ne avevo un po’ le tasche piene.

Dopo questo primo sfogo vorrei iniziare facendo un piccolo resoconto di quanto successo in questo periodo.
In realtà se si legge quanto detto da me nell’ultimo post su Monti (datato nella pubblicazione ma attualissimo, avrei potuto scriverlo anche ieri) si ritrova quello che è poi effettivamente successo. Monti si candida per creare il suo polo, tutti i partiti aumentano il consenso tranne la coalizione di centrosinistra e alla fine non si realizza la maggioranza in Senato.
La colpa è tutta di Monti o anche ad altri sono da imputare le colpe di questa parziale sconfitta? Continua a leggere

Ma chi sono i vincitori delle parlamentarie di Grillo? Ecco i video e una prima analisi.

Le “parlamentarie” del movimento 5 stelle sono una cosa alquanto strana, da una parte c’è il plauso per aver dato voce agli elettori e dall’altra ci stanno i numeri: 1.400 candidati per 95.000 elettori.

Partiamo subito dai dati: 95 mila elettori diviso il numero dei candidati fa la bellezza di 68 (sessantotto) voti per ciascun candidato di media, un po’ pochi… a leggerli vengono in mente le elezioni che si facevano al liceo per eleggere i rappresentanti di istituto. Continua a leggere